| CALMA, IL CAIMANO E' NERVOSO |
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| Scritto da M. Pellegatta |
| Giovedì 11 Marzo 2010 14:21 |
Per chi ha creduto che la campagna elettorale per le elezioni regionali si sarebbe svolta sui problemi dei cittadini, è già arrivato il momento di rassegnarsi. Certo c'è il pasticciaccio della presentazione delle liste e l'ennesima forzatura di un governo che piega il Parlamento ai propri desiderata. Però, tenendo uno sguardo un po' distaccato, si può notare in modo pittosto chiaro la strategia del governo e di questa maggioranza lego-predellina che sta sfasciando una nazione. Non tutto è voluto, la faciloneria, e i
conseguenti danni, è ben presente nella destra italiana. Ma, a fronte delle leggerezze, si delinea una strategia al solito sopraffina.Il caimano è nervoso, sente che le cose gli stanno sfuggendo. Il bavaglio mediatico, il sistematico stravolgimento della realtà, il sistema di potere politico-affaristico, l'insulto sistematico agli avversari non bastano più. Il Paese è economicamente in difficoltà, politicamente in ginocchio, moralmente in coma profondo. E allora il punto principale della strategia elettorale è non parlare della realtà. Non discutere dei problemi che ci toccano quotidianamente. Non far emergere le difficoltà di chi dovrebbe governarci e non ce la fa. Poi un classico degli ultimi anni: crearsi un avversario da demonizzare e poi spaventare gli elettori. Ovviamente facendo passare i padroni del vapore come agnellini sacrificali di chissà quali poteri occulti. I sondaggi dicono che il gradimento del grande capo è in declino. E siccome i sondaggi sono la vera bussola (dei problemi dei cittadini frega poco), la preoccupazione e il nervosismo sono evidenti. Il silenzio della Lega questa volta non è il solito cinico calcolo di un partito che baratta qualsiasi porcheria per portare a casa qualcosa. No. Questa volta è il silenzio di un avvoltoio. Vede il malessere dell'altra destra e si appresta ad accogliere quelli che vogliono cambiare un po'. Chi si vuole opporre dovrebbe una volta di più mantenere la calma e non abboccare a tutto. Parlare dei problemi, delle difficoltà. E poi dare un'idea di alternativa. A chi crede ancora che l'Italia sia un Paese che merita un futuro, questo governo procura amarezza ma è l'assenza di un'alternativa la vera sofferenza. |
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Per chi ha creduto che la campagna elettorale per le elezioni regionali si sarebbe svolta sui problemi dei cittadini, è già arrivato il momento di rassegnarsi. Certo c'è il pasticciaccio della presentazione delle liste e l'ennesima forzatura di un governo che piega il Parlamento ai propri desiderata. Però, tenendo uno sguardo un po' distaccato, si può notare in modo pittosto chiaro la strategia del governo e di questa maggioranza lego-predellina che sta sfasciando una nazione. Non tutto è voluto, la faciloneria, e i
conseguenti danni, è ben presente nella destra italiana. Ma, a fronte delle leggerezze, si delinea una strategia al solito sopraffina.
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