| NUCLEARE IN PIEMONTE? POTA! C'E' COTA! |
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| Scritto da M. Pellegatta |
| Giovedì 18 Marzo 2010 16:51 |
Visto che si vota per il governo della nostra Regione, potremmo parlare di qualcosa che ci riguarda da vicino. Tante sono le cose su cui il ruolo delle Regioni è importante. Per i poteri che hanno, previsti anche dalla Costituzione, rappresentano già una forma di federalismo. Non proprio quel "padroni a casa nostra" che è la banalizzazione del federalismo e che riduce il mondo al tinello di casa, tuttavia, su alcuni argomenti, il ruolo della Regione è molto importante. Su queste competenze dovremmo fare la nostra scelta ma in Italia, di questi tempi, è molto difficile. Tra
i tanti argomenti, ne accenno uno. Credo valga da solo la scelta del nostro voto. Parliamo di centrali nucleari.Al momento il governo ha deciso di costruire nuove centrali nei prossimi anni. Non ci dice dove ma il Piemonte è purtoppo una delle destinazioni prevedibili. Trino Vercellese ha già ospitato una delle centrali attive prima del famoso referendum con cui gli italiani hanno detto che non volevano più il nucleare. (Approposito, la volontà del popolo?). Trino è nuovamente candidata ai nuovi impianti e dista da Novara poche decine di chilometri. Il problema del nucleare è soprattutto nelle scorie. Nessuno sa bene dove metterle e in Italia ancora meno. A Trino Vercellese infatti giaciono da decenni le scorie radioattive della precedente esperienza. La posizione del governo è più o meno questa: poche balle! Ci penseranno i nostri nipoti! Siamo il governo del fare ma qualcosa la possiamo lasciare da fare agli altri, o no? La Regione Piemonte e la nostra presidente Mercedes Bresso hanno espresso una netta contrarietà all'installazione di centrali in Piemonte. Si tratta di un parere importante e forse determinante. Bresso ha confermato che quella rimarrà la sua posizione in caso venga rieletta. Lo sfidante Cota su questo argomento tace. La filosofia leghista prevede di preservare tutto quanto di bello e buono è presente sui nostri territori ma è difficile predicare le virtù del nord (che ci sono) e poi pretendere di fare le centrali nucleari a Lampedusa. Se si vuole ridurre il mondo al tinello di casa, nel tinello avremo anche una bella centrale nucleare. E' così, ma non ce lo possono dire. A questo aggiungiamo la politica cinica del partito di Cota che in questi anni ci ha dimostrato di approvare qualsiasi schifezza proposta dal padrone, barattandola con qualcosa. Non si ricorda alcuna dichiarazione leghista a difesa della democrazia. Nemmeno di quella del tinello che hanno in mente. Questa politica difficilmente si potrà contrapporre alle scelte sul nucleare, fatte a Roma e su cui ci saranno fortissimi interessi economici. Per questo Cota a Torino potrebbe solo alzare la voce, salvo poi accontentarsi di un nuovo museo sul glorioso popolo dei Celti. Oppure ottenere in contropartita un mondiale di tiro alla fune. Basterebbe solo ricordare il disastro di Malpensa. Faccendieri, politici scaltri e altri accondiscendenti. Scelte disgraziate ribaltate poi sulle spalle dei cittadini. E la Lega, ad incassare lo smantellamento di uno dei suoi simboli senza poter fare nulla. Ma li il disatro è stato soprattutto economico. Loro sono sempre loro. Noi che facciamo, vogliamo una replica sul nucleare? |
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Visto che si vota per il governo della nostra Regione, potremmo parlare di qualcosa che ci riguarda da vicino. Tante sono le cose su cui il ruolo delle Regioni è importante. Per i poteri che hanno, previsti anche dalla Costituzione, rappresentano già una forma di federalismo. Non proprio quel "padroni a casa nostra" che è la banalizzazione del federalismo e che riduce il mondo al tinello di casa, tuttavia, su alcuni argomenti, il ruolo della Regione è molto importante. Su queste competenze dovremmo fare la nostra scelta ma in Italia, di questi tempi, è molto difficile. Tra
i tanti argomenti, ne accenno uno. Credo valga da solo la scelta del nostro voto. Parliamo di centrali nucleari.
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Commenti
scrivo perché come spesso accade le notizie vengono date a metà e fanno si che il cittadino non sia informato, e soprattutto se ne direzioni l'opinione. In questo articolo che cita giustamente il problema del nucleare nel nostro paese e nello specifico nella nostra regione, vengono citate le volontà di due dei 4 candidati alla presidenza. Cota come detto tace, e chi tace di solito acconsente, ed essendo la Lega ombra del PDL di certo seguiranno le volontà di partito, e non quelle del popolo contrario al Nucleare.
grazie
l'altro è l'email perchè ho inviato un'email anche a loro e facendo copia incolla ho sbagliato...
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