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Notizie dal comune di Novara
Ancora l'ordinanza sui parchi. La Lega chiede che sia resa definitiva. La minoranza si oppone PDF Stampa E-mail
Scritto da R. Leggero   
Giovedì 18 Settembre 2008 20:42
Conferenza stampa dei gruppi consiliari di minoranza del comune di Novara. No alla proposta della Lega di rendere permanente l'ordinanza.

I capigruppo della minoranza in consiglio comunale e la rappresentante dei radicali di Novara, Nathalie Pisano, hanno tenuto una conferenza stampa congiunta. Scopo dell'incontro far conoscere alla stampa la posizione unitaria di tutte le opposizioni, sia quelle rappresentate in Consiglio comunale sia quelle "esterne" contro l'odinanza Giordano che impedisce la libera circolazione nei parchi ai novaresi. Domani infatti, la Lega presenterà al sindaco la richiesta di rendere definitiva l'ordinanza "serimentale" e di estenderla a tutti i parchi cittadini.

Com'è noto ai nostri lettori l'ordinanza ha fatto il giro del mondo, stigmatizata sulle maggiori testate giornalistiche straniere come nei tanti blog d'informazione presenti in rete. "Noi non siamo insensibili al tema della sicurezza dei cittadini che, anzi, ci sta molto a cuore - ha affermato Augusto Ferrari (Pd) - la l'orinanza del sindaco è inapplicabile, inefficace e anticostituzionale perché limita la libertà dei cittadini e i loro diritti garantiti dalla Costituzione: la libertà di spostamento, la libertà di associazione e il concetto stesso di spazio pubblico".

Nathalie Pisano (Radicali) ha presentato l'interrogazione al ministro Maroni della parlamentare Rita Bernardini (Pd - Radicali) che chiede al ministro chiarimenti in merito all'intento puramente propagandistico dell'inziativa (trovate l'interrogazione in fondo a questo articolo n.d.r.) come traspare dalle interviste rilasciate dal le dichiarazioni rilasciate dall'assessore alla sicurezza del comune di Novara al quotidiano Tribuna Novarese del 4 agosto 2008 («Credo che alla fine nessuno verrà mai multato, anche perché esiste già una normativa precisa nel codice civile che punisce il disturbo della quiete pubblica»).

Nicola Fonzo (SD) proprio su questo tema, ha ricordato come sono state solo 20 le multe comminate quest'estate, di cui alcune di queste riguardavano prostitute o a clienti sanzionati per sosta vietata, sanzioni estranee, dunque, al tema dell'ordinanza. Inoltre - ha sottolineato anocra Fonzo - "non ho notizia di nessun esponente della maggioranza, a nessun livello, tranne quelli della Lega, che abbia sostenuto le posizioni del sindaco Giodano. Persino l'ex-sindaco Gentilini, noto per le sue posizioni estremiste, ha affermato, riferendosi all'ordinanza di Giordano che si trattava dell'iniziativa di uno "sceriffetto". Fonzo ha inoltre preannunciato il ricorso al Tar del suo gruppo contro l'ordinanza in quanto essa viola l'art. 16 della Costituzione.

Dichiarazione di Rita Bernardini e Nathalie Pisano (esponente radicale novarese, Comitato nazionale di Radicali Italiani e giunta di segreteria Associazione Radicale Adelaide Aglietta):

 “L'ordinanza Giordano era e resta un'assurdità. Una domanda al signor sindaco: per evitare di rientrare nel divieto di “stazionamento” sancito dalla medesima, ai cittadini novaresi è consentito di camminare, correre, saltare, andare in bici, sui trampoli, sullo skateboard o in monopattino, oppure anche queste pericolosissime pratiche sono vietate al calar del sole nei parchi cittadini?

 L’ordinanza rappresenta una significativa limitazione della libertà dei cittadini di fruire del patrimonio pubblico e un grave vulnus al diritto alla libera circolazione, sancito dall’articolo 16 della Costituzione; e non si usi come alibi lo spauracchio di eventuali condotte illegali, quali gli atti di vandalismo, che possono e devono essere sanzionati attraverso l’applicazione di norme dei Codici Civile e Penale, esistenti in Italia da decenni.

 Se l'ordinanza dovesse non solo essere confermata ma anche resa permanente ed estesa a tutti i parchi novaresi (così come chiede la Lega) siamo pronti a tornare nei parchi, magari in monopattino e in bici, per ripetere l'iniziativa di disobbedienza civile messa in pratica quest’estate.”.

Novara, 18 settembre 2008


Interrogazione a risposta scritta 4-01014 presentata da RITA BERNARDINI martedì 16 settembre 2008, seduta n. 050


BERNARDINI. - Al Ministro dell'interno.

- Per sapere - premesso che:

il 25 luglio 2008, il sindaco del comune di Novara ha emesso l'ordinanza n. 545, che sancisce il divieto di «stazionamento» a gruppi di tre o più persone, dalle ore 23,30 alle ore 6,00, sino al 30 dicembre 2008 (a Capodanno lo «stazionamento» è consentito), in 11 parchi pubblici cittadini; chi contravviene all'ordinanza è passibile di una sanzione amministrativa compresa tra 25 e 500 euro;

l'ordinanza in oggetto è stata emessa per contrastare generiche situazioni di degrado della qualità dell'ambiente urbano, facendo riferimento a «danneggiamenti di strutture interne ai parchi, presumibilmente perpetrati nelle ore notturne, economicamente significativi per le casse comunali», senza circostanziare gli episodi e l'entità dei danni richiamati;

tale situazione di degrado si ripercuoterebbe in maniera non meglio specificata sulla qualità della vita dei cittadini, provocando altresì una «lesione dei fondamentali diritti alla salute, alla pubblica quiete, al riposo notturno nonché alla sicurezza e all'incolumità pubblica»;

in particolari casi in cui sia necessario preservare specifici beni pubblici di particolare valore economico situati in parchi pubblici è già disponibile il rimedio della recinzione di dette aree, senza in tal modo generare divieti che vanno ad incidere su condotte non solo lecite ma pienamente meritevoli di tutela in una società che si vuole democratica e garante delle libertà individuali;

il dispositivo contenuto nell'ordinanza viene ritenuto necessario «per rendere più efficace l'azione di vigilanza e controllo svolta dagli organi di Polizia»;

gli 11 parchi vietati non hanno caratteristiche tali da distinguerli dagli altri non soggetti a divieto; rimangono fuori dal divieto sia un parco in cui vi sono locali pubblici sia parchi presenti nei cosiddetti «quartieri a rischio»;

le dichiarazioni rilasciate dall'assessore alla sicurezza del comune di Novara al quotidiano Tribuna Novarese del 4 agosto 2008 («Credo che alla fine nessuno verrà mai multato, anche perché esiste già una normativa precisa nel codice civile che punisce il disturbo della quiete pubblica») evidenziano la natura puramente propagandistica del provvedimento in oggetto; si ricorda, a tal proposito, che il Codice Penale prevede sia il reato di danneggiamento di edifici pubblici o destinati ad uso pubblico (articolo 635 comma 2 n. 3) sia il reato di disturbo delle occupazioni e del riposo delle persone (articolo 659);

l'ordinanza è stata emanata - come risulta dal testo della medesima - «visto l'articolo 54, comma secondo, del decreto legislativo n. 267 del 2000» che stabilisce che il sindaco, nell'esercizio delle funzioni di tutela dell'ordine e della sicurezza pubblica, concorre ad assicurare anche la cooperazione della polizia locale nell'ambito delle direttive di coordinamento impartite dal ministero dell'interno -:

rispetto alla finalità dell'ordinanza di cui in premessa, se non ritenga che essa rappresenti una significativa limitazione alla libertà dei cittadini e un grave vulnus al diritto di libera circolazione sancito dall'articolo 16 della Costituzione, considerata la possibilità, evidenziata in premessa, di reprimere eventuali condotte illegali attraverso l'applicazione di norme dei Codici Civile e Penale già in vigore;

se le misure disposte a seguito dell'ordinanza, in particolare con riferimento al citato articolo 54, comma 2, risultino coerenti con le linee direttive di coordinamento impartite dal ministero dell'interno. (4-01014)


 

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