| Quale scuola per quale società? Un convegno a Novara |
|
|
|
| Scritto da Comunicato stampa |
| Lunedì 23 Marzo 2009 18:56 |
|
La scuola italiana ha una tradizione di ricerca ed esperienza educativa di notevole valore – anche a Novara – che purtroppo pochi conoscono. Al contrario, molti giudicano con leggerezza e criticano la scuola pubblica senza conoscerla e senza nulla sapere della sua storia. Al di là del grembiulino e del “maestro unico” quanti ricordano com’era davvero la scuola italiana prima che la Costituzione Repubblicana del 1948 garantisse l’istruzione come uno dei diritti fondamentali a prescindere dalle condizioni economico-sociali di partenza? Quanti ricordano com’era la scuola prima delle riforme che, a partire dagli anni Sessanta, hanno cercato di progettare un sistema scolastico fedele ai principi costituzionali promuovendo integrazione, partecipazione, collegialità? Oltre a giudicare senza conoscere, oggi si vorrebbe ristrutturare complessivamente il sistema scolastico cancellando l’impianto stesso che alla scuola è stato assegnato dalla Costituzione Repubblicana. Un patrimonio di valori e di memorie rischierebbe così di sparire nel nulla senza che si prenda coscienza di quali gravi conseguenze avrebbe una simile perdita sulla società nel suo complesso. Salvaguardare testardamente quel patrimonio di memorie e di valori però non basta. Bisogna chiedersi come quei valori e quelle esperienze possano essere aggiornati per rispondere alle sfide del presente e a una società in costante e rapido cambiamento. La domanda che ci si deve porre è la seguente: quale scuola per quale società? Il progetto ideale e il conseguente impianto su cui si costruisce il sistema scolastico incidono infatti grandemente sul corpo sociale e ne determinano le caratteristiche di fondo. Declinare quale scuola vogliamo significa dunque chiarire quale società vogliamo costruire per il futuro nostro e dei nostri figli. Al convegno sono invitati docenti, dirigenti scolastici, personale ATA, genitori, studenti, amministratori locali e rappresentanti sindacali.
Prima sessione. La scuola della Repubblica: storia e prospettive ore 9.30-13.00 Saluti delle autorità e degli enti organizzatori Introduzione al convegno Interventi: Sergio Lariccia, Università “La Sapienza” Roma La scuola della Repubblica nella Costituzione Italiana Mario Ambel, direttore della rivista CIDI “Insegnare” Responsabilità, integrazione, collegialità: tre parole chiave per la scuola della Costituzione Eros Barone, insegnante e ricercatore Quale cultura per quale scuola, quale scuola per quale società? Reginaldo Palermo, dirigente scolastico Passato, presente e futuro della scuola primaria Nicola Fonzo, dirigente scolastico A dieci anni dalla legge sull’autonomia scolastica: opportunità e occasioni mancate Seconda sessione. La scuola della Repubblica: esperienze e memorie ore 14.30-18.00 Interventi: Nanni Omodeo Zorini, dirigente scolastico L’esperienza del Movimento di cooperazione educativa (MCE) nel Novarese Gian Carlo Grasso, neuro-psichiatra infantile Marcella Balconi e il Centro pisco-medico-pedagogico a Novara Angelo Vecchi, insegnante L’anno prima del ‘68: esperienze di integrazione e innovazione pedagogica a Novara Carlo Bergamaschi, dirigente scolastico L’esperienza delle 150 ore Maide Cossutta, insegnante Progettare e vivere il tempo pieno in una scuola novarese Emanuela Boria/ Tonino Passalacqua, insegnanti Integrazione e interculturalità Per informazioni rivolgersi a: Istituto storico della Resistenza e della società contemporanea nel Novarese e nel Verbano Cusio Ossola “P. Fornara” Corso Cavour 15, 28110 Novara Tel. 0321 392743; fax 0321 399021 Email: Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. ; sito web: www.isrn.it |
| Ultimo aggiornamento Lunedì 23 Marzo 2009 19:01 |


.jpg)






.jpg)

