| A PROPOSITO DEL G8 IN ITALIA |
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| Scritto da Laura Bergomi, Associazione per la pace di Novara |
| Martedì 07 Luglio 2009 19:25 |
Ancora una volta il G8 rivelerà tutta la sua inadeguatezza, retorica, di vetrina, di lusso offensivo? Gli autoproclamati “Grandi della Terra” dovrebbero essere ognuno al suo posto a lavorare senza sosta, incalzati da responsabilità e colpe pregresse, smascherati da infiniti mancati impegni: a lavorare per ridurre le diseguaglianze, fame e sete, malattie e povertà, per rispondere alle crisi ambientali, climatiche, sociali. Senza bisogno di trovarsi qua o là, dove c’è più esposizione mediatica, a ripeterci le stesse promesse e a brindare in allegra compagnia. Lo dice bene un “piccolo della Terra”, L. B. IV elementare di Nocera Umbra, vincitore del
concorso indetto dalla Tavola per la pace e dalla Campagna del Millennio delle Nazioni Unite. "PICCOLI AUTORI DI GRANDI PENSIERI - G8: I PICCOLI SCRIVONO AI GRANDI (DELLA TERRA)".Al Presidente del Consiglio dei Ministri, S. Berlusconi, Presidenza Italiana del G8 Cari signori perché non è cambiato quasi niente? Dovete mantenere le promesse. Avete capito? Se entro il 2015 (nota: scadenza della campagna Millennium Development Goals) non è cambiato quelle cose che avete detto non mi fiderò più di voi. (www.perlapace.it) Invece l’Italia - che ospita il G8 proprio là dove non ridà case e dignità ai terremotati (informiamoci sulle loro proteste oscurate dai media) – criminalizza e respinge chi fugge come può da guerre, fame, povertà, dà spazio a razzismi, pregiudizi, violenze, inventa il reato di clandestinità. Taglia le spese già misere per la cooperazione internazionale allo sviluppo confermandosi agli ultimi posti nella graduatoria mondiale, mentre è tra i primi 10 e in continua ascesa per spese militari, produzione e commercio d’armi. E per prudenza aumenta le immunità ai potenti, imbavaglia l’informazione e minaccia l’indipendenza della magistratura. I “piccoli” non devono sapere. Basta un Grande a spiegare tutto. Non c’è grandezza a prendersela con i deboli della terra. Otto grandi, spegnete almeno per decenza i vostri sorrisi. E noi spegniamo ogni tanto gli schermi accesi sulle loro inutili feste/riunioni. E liberiamo le nostre voci di sdegno e di solidarietà UMANA. |









Ancora una volta il G8 rivelerà tutta la sua inadeguatezza, retorica, di vetrina, di lusso offensivo? Gli autoproclamati “Grandi della Terra” dovrebbero essere ognuno al suo posto a lavorare senza sosta, incalzati da responsabilità e colpe pregresse, smascherati da infiniti mancati impegni: a lavorare per ridurre le diseguaglianze, fame e sete, malattie e povertà, per rispondere alle crisi ambientali, climatiche, sociali. Senza bisogno di trovarsi qua o là, dove c’è più esposizione mediatica, a ripeterci le stesse promesse e a brindare in allegra compagnia. Lo dice bene un “piccolo della Terra”, L. B. IV elementare di Nocera Umbra, vincitore del
concorso indetto dalla Tavola per la pace e dalla Campagna del Millennio delle Nazioni Unite. "PICCOLI AUTORI DI GRANDI PENSIERI - G8: I PICCOLI SCRIVONO AI GRANDI (DELLA TERRA)".
