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Libera Novara alla XV giornata della memoria e dell'impegno in ricordo delle vittime delle mafie. Insieme per legalità, giustizia e democrazia |
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Scritto da Coordinamento Libera di Novara
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Lunedì 22 Marzo 2010 10:33 |
.jpg) C'era anche Libera Novara, sabato 20 marzo a Milano, alla “XV Giornata della memoria e dell'impegno in ricordo delle vittime innocenti delle mafie” organizzata da Libera e da Avviso Pubblico. 150.000 persone, provenienti da tutta Italia, hanno manifestato insieme con i familiari delle vittime. Il gruppo novarese, composto principalmente da ragazze e ragazzi, si è recato a Milano, insieme con tutta la rete di Libera Piemonte che ha raggiunto la capitale lombarda con più di 50 pullman. Lo spirito con il quale il Piemonte ha partecipato alla giornata è spiegato molto bene dallo slogan “LIBERA LA POLITICA. Il mio problema
è uguale al tuo. Sortirne insieme è la politica, sortirne da soli è l'avarizia (don Lorenzo Milani)” stampato sulle magliette di tutti i partecipanti. I momenti della giornata sono stati intensi ed emozionanti: il lunghissimo corteo, gli interventi dal palco in piazza Duomo, la lettura di tutti i nomi delle vittime delle mafie e, infine, l'intervento di don Luigi Ciotti, che ha ricordato il legame indissolubile tra memoria e impegno: “Li vogliamo ricordare tutti perchè le vittime delle mafie, del terrorismo, del dovere sono tutte morte per la stessa ragione, la giustizia e la democrazia... I familiari delle vittime ci affidano gli sguardi e i sogni interotti di chi è morto affinché noi possiamo realizzarli in una democrazia compiuta. Questa giornata nasce e si rinnova per essere non un evento, ma una tappa di un cammino sociale, educativo, culturale che dura 365 giorni l’anno”. Molti i temi affrontati dal presidente di Libera: il rispetto dei diritti di tutti, la crisi etica e politica che ha portato anche alla crisi economica, l'acqua come “bene da difendere” e la corruzione diffusa. Molto forte è stato il richiamo alla politica: che torni a essere una “politica con la p maiuscola”, dove ci sono meno parole e più fatti, dove la corruzione è bandita, dove non si accettano le concentrazioni di potere e di interessi economici che mettono a rischio la democrazia e dove le regole sono uguali per tutti. |
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Ultimo aggiornamento Lunedì 22 Marzo 2010 10:51 |