
“Essi sono spogliati, rasati, marchiati sul braccio con un numero che sostituirà definitivamente il loro nome…”. Sono le parole con cui Primo Levi descrive l’orrore della follia nazista, che mette a nudo la fragilità umana di milioni uomini, donne, bambini, la cui unica colpa è di esistere; ma anche dei loro carnefici, spinti dal male di un’ideologia, ancor oggi non del tutto sopita. Una storia che Italo Tibaldi, nella foto: Il presidente Napolitano e Tibaldi - primo a des. - a colloquio. Fonte Wikipedia ndr], supersitite dei campi di concentramento di Ebensee e Mauthausen, ha vissuto
sulla propria pelle, e che racconta nel quarto dei talk show di Passio 2010, dal titolo “Ero nudo e mi avete vestito. Il tessuto dell’amore che dona dignità”, martedì 16 marzo 2010, alle ore 20.45 presso il Seminario San Gaudenzio di Novara (via Monte san Gabriele 60). Con lui Riccardo Grassi, presidente de “Il Solco”, l’associazione di volontariato che gestisce case di accoglienza per i senza dimora e il biblista don Silvio Barbaglia, moderati da Alfonsina Zanatta, redattrice di RadioCity Vercelli. Un’occasione per riflettere sulla Shoah attraverso la testimonianza di chi l’ha vissuta, e collegare – contro ogni revisionismo – la memoria storica con l’attualità, in cui antichi fantasmi sembrano riemergere.
Martedì 16 marzo alle 20.45 – Novara, Seminario san Gaudenzio (via Monte san Gabriele 60)
Per ulteriori informazioni:
Don Silvio Barbaglia
Cell.: 349-1272590
Email:
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