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Notizie dal comune di Novara
Varallo Pombia: il "no" alla terza pista di Malpensa fa il pieno di firme PDF Stampa E-mail
Scritto da Comunicato stampa Covest   
Lunedì 14 Giugno 2010 06:24
L’indifferenza è finita, la minaccia della terza pista ora preoccupa davvero i cittadini dell’Ovest Ticino. Tanto che in una sola mattina in 130 hanno firmato la petizione del Covest (Comitato Ovest Ticino) per chiedere al Prefetto di fermare lo scempio ambientale e di tutelare la loro salute già messa a dura prova dai voli lombardi. Sabato 12 giugno un banchetto itinerante ha fatto tappa per la prima volta a Varallo Pombia, presso il mercato, con un corredo di studi, materiale informativo, volantini e cartelloni. Tantissime persone e famiglie si sono fermate a chiedere informazioni, ad esprimere perplessità e timori verso l’espansione dell’aeroporto lombardo sul Piemonte. Tanti hanno poi deciso di apporre la propria firma alla richiesta di fermare la grande speculazione.

      L’iniziativa proseguirà nelle prossime settimane nei mercati di Bellinzago, Oleggio, Castelletto Ticino e in altre località fino al raggiungimento delle firme necessarie a depositare la petizione. L’affluenza al banchetto testimonia che l’indifferenza di un tempo è finita: la gente vuol sapere cosa succede sulle loro teste. Sui quotidiani si leggono piani di espansione e polemiche. Ora, anche grazie al banchetto informativo, i cittadini iniziano a mettere a fuoco quanto la vicenda li riguardi da vicino. Hanno scoperto che c’è una sentenza relativa alla vicina Quintavalle che da due anni inchioda Sea e Ministero a responsabilità ambientali gravissime. E che nonostante questo gli enti e la politica spingono l’acceleratore per un’ulteriore fase di sviluppo. Stanno scoprendo che “più piste” non significa più lavoro; che le promesse circa le ricadute economiche per i comuni limitrofi erano aria fritta, mentre l'aria che respiriamo viene avvelenata, senza contare i danni alla salute e all'ambiente in un’area di pregio naturalistico come è il Parco del Ticino.

Ecco il testo della lettera

Al sig. Prefetto della Provincia di Novara;
Al sig. Presidente della Regione Piemonte;
Al sig. Presidente della Provincia di Novara;
Agli Enti locali del Coordinamento Ovest Ticino contro i disagi di Malpensa.

Premesso che: La Regione Lombardia e la SEA, gestore aeroportuale, progettano l’ampliamento dell’aeroporto di Malpensa con la costruzione di una terza pista per raddoppiare la capacità dei movimenti aerei. Avendo la Regione Lombardia deliberato i comuni dell’area di Malpensa come zone critiche e di risanamento ambientale, l’unico modo per farlo è togliere i decolli dalla pista di destra indirizzando quasi tutto il traffico verso il Piemonte. L’obiettivo è di portare lo sviluppo e il business in Lombardia, spostando il più possibile l’inquinamento e il rischio aeronautico sui territori piemontesi. La totalità dei decolli della terza pista saranno infatti indirizzati sul Novarese. Con la terza pista potranno decollare verso l’Ovest Ticino complessivamente quasi 500 aerei al giorno rispetto agli attuali circa 130.  Anche se il trasporto aereo non aumentasse rispetto a oggi, i territori del Novarese subirebbero un grave danno con la terza pista. Già oggi l’attività di Malpensa crea un grave inquinamento ambientale, come dimostrato dalla sentenza Quintavalle emessa dal Tribunale di Milano nel dicembre 2008, che condanna SEA e Ministero dei Trasporti. Questo è certificato dagli studi sulle emissioni degli aerei, cui si aggiunge l’inquinamento dovuto ai trasporti di terra a supporto delle attività aeroportuali. Le emissioni inquinanti ambientali e acustiche del trasporto aereo causano gravi danni alla salute della popolazione che vive nei dintorni provocando patologie anche gravi, come molti studi nel mondo certificano, oltre al danno ambientale e biologico su aree di pregio naturalistico come il Parco del Ticino dichiarato Patrimonio dell’Unesco.

Considerato che:

-l’aeroporto di Malpensa si è sviluppato fino alle dimensioni attuali in assenza delle dovute valutazioni ambientali e che è stato consentito in regime di esonero di Valutazione un traffico massimo di 21,3 milioni di passeggeri l’anno o 944 movimenti al giorno, limite fissato dal Ministro dell’Ambiente Matteoli nel 2004;

-l’aeroporto di Malpensa si è sviluppato in assenza dei monitoraggi ambientali e delle indagini epidemiologiche previsti dal Decreto D’Alema  n. 349 del 1999 e ignorando da sempre il forte impatto sui territori piemontesi esclusi dalle scelte;

-Enac sta proponendo ai comuni lombardi limitrofi all’aeroporto un piano di rischio incidenti aerei senza coinvolgere i comuni piemontesi 

Firmiamo per chiedere:

-che non si costruisca la terza pista che manda i decolli verso il Piemonte.

-che siano rispettati il diritto alla salute e il diritto di vivere in un ambiente sano e sicuro.

-che siano avviati i monitoraggi e le indagini epidemiologiche previsti dalla legge e fino ad oggi disattesi.

-che sia redatta la Valutazione di Impatto Sanitario e la Valutazione di Incidenza sulle aree naturali protette.

-che sia definito il limite di sviluppo aeroportuale sostenibile per il nostro territorio e l’ambiente.

-che il Piano Territoriale d’Area di Malpensa in elaborazione da parte della Regione Lombardia non sia un mero contenitore finalizzato alla realizzazione di infrastrutture, ma comprenda tutti i progetti che portano ad uno sviluppo dell’aeroporto, incluso quello della terza pista, e si estenda prudenzialmente a un dintorno di almeno 20 km dall’aeroporto, tenendo conto che al suo interno si trovano aree abitate e aree SIC, IBA, ZPS.

-che la Valutazione Ambientale Strategica (VAS) del Piano Territoriale d’Area lombardo preveda la partecipazione di tutti i Comuni limitrofi, compresi i Comuni novaresi, la Provincia di Novara e la Regione Piemonte.

 

Commenti  

 
# tropo tardi 2010-06-20 17:39
abito a varallo pombia e sono continuamente torturato dal frastuono degli aerei di malpensa.
credo però che la costruzione della terza
pista sia iniziata quando ancora c'era alitalia in malpensa. i lavori sono proseguiti senza interruzioni per tutto questo tempo senza particolari contestazioni e ritengo quindi che sia inevitabile la sua inaugurazione. bisognava svegliarsi prima se veramente si voleva incidere sulle scelte!!! ora non c'è più tempo e mi dispiace.
cordialità
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