| Desanti (Pd Vco): contestiamo le scelte dell'Ato in materia di gestione delle acque nel Novarese e Vco |
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| Scritto da Gianni Desanti, responsabile Ambiente Segreteria Provinciale PD VCO |
| Venerdì 13 Agosto 2010 17:03 |
Acqua, le bollette aumentano solo a Novara. Questo è il titolo e la sintesi di alcuni mass media dopo le ultime decisioni dell'ATO. Lo riteniamo un primo passo in avanti rispetto alla inaccettabile scelta portata avanti lo scorso anno dallo stesso ATO (guidato dal centro destra) quando i presidenti Nobili e Sozzani decisero che doveva, demagogicamente, essere smantellato il percorso prefigurato negli anni precedenti che prevedeva, entro il 2011, l’unificazione sia delle tariffe che delle gestioni. Lo scorso anno vennero inopinatamente approvati (in totale contrasto con gli accordi sottoscritti da tutti i Comuni e dall’ATO) atti di indirizzo che spezzettavano l’impostazione unitaria dell’ATO (prevista dalla legge) immaginando che ogni sottoambito, indipendentemente dalle oggettive e divergenti situazioni in termini di utenza, territorio, costi di gestioni e manutenzione, dovesse puntare ad un impossibile equilibrio di costi e
ricavi. In coerenza con questa stupidaggine, lorsignori decisero anche di aumentare la forbice tra tariffe minime (Novara) e tariffe massime (prevalentemente nel VCO). Oggi, forse, si rendono conto di quanto sbagliata fosse la loro opzione. Tutto bene? Crediamo di no, poiché rimangono atti contraddittori come la non unificazione di tutte le Società Operative Territoriali (Acque Nord rimane nel limbo, mentre solo le società della parte sud dell’ATO sono state incorporate in Acque Novara VCO) e si insiste nella strampalata pretesa di considerare Idrablu (ulteriormente ridotta dal passaggio di Cannobio, Cannero, valle Cannobina ad Acque Nord e con l’incredibile storia di gestione finanziaria separata tra Domodossola e gli altri Comuni ossolani) un nuovo Gestore d’Ambito, invece che una semplice Società Operativa Territoriale. Il tutto senza ricevere, nei termini inizialmente fissati, le relazioni indispensabili perché questa scelta sia riconosciuta dagli organi nazionali di controllo e senza addirittura deliberare quali siano le tariffe da applicare in quella situazione pur sempre – per legge – sotto la giurisdizione dell’ATO. Viene reiterata una politica dissennata (tariffe, nessun investimento e addirittura perdita di contributi regionali) che forse può pagare nei tempi brevi (ingannando cittadini ed elettori) ma, nel medio e lungo termine, porta a disservizi e a gravi deficit di Bilancio. Nel settore acqua, come nel settore rifiuti (come per il grave dissesto di Ossola Spa). |


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Acqua, le bollette aumentano solo a Novara. Questo è il titolo e la sintesi di alcuni mass media dopo le ultime decisioni dell'ATO. Lo riteniamo un primo passo in avanti rispetto alla inaccettabile scelta portata avanti lo scorso anno dallo stesso ATO (guidato dal centro destra) quando i presidenti Nobili e Sozzani decisero che doveva, demagogicamente, essere smantellato il percorso prefigurato negli anni precedenti che prevedeva, entro il 2011, l’unificazione sia delle tariffe che delle gestioni. Lo scorso anno vennero inopinatamente approvati (in totale contrasto con gli accordi sottoscritti da tutti i Comuni e dall’ATO) atti di indirizzo che spezzettavano l’impostazione unitaria dell’ATO (prevista dalla legge) immaginando che ogni sottoambito, indipendentemente dalle oggettive e divergenti situazioni in termini di utenza, territorio, costi di gestioni e manutenzione, dovesse puntare ad un impossibile equilibrio di costi e
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