| Intervento dell'on. Rampi sul d.l. enti locali approvato con voto di fiducia. Indebolito il sistema delle autonomie locali |
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| Scritto da on. E. Rampi |
| Venerdì 12 Marzo 2010 09:28 |
Grazie Sig. Presidente, il decreto legge in esame indebolisce il sistema delle autonomie locali e in particolare quello costituito dai piccoli Comuni che impropriamente vengono rappresentati solo come un costo, mentre sono una risorsa della nostra Repubblica. Il ruolo dell’Amministratore Comunale è fondamentale per l’esercizio della democrazia nel nostro Paese e non può essere mortificato in continuazione. Viceversa occorre garantire al cittadino la sopravvivenza di organismi attraverso cui le decisioni siano partecipate e di Enti la cui esistenza è fortemente pregiudicata dalla mancanza di
risorse finanziarie.Perché i Comuni sono l’istituzione percepita dai cittadini come la più vicina, in grado di rispondere ai propri bisogni, spesso anche là dove lo Stato non risponde. Offrono servizi essenziali per cittadini e imprese, investono in opere utili ad un ordinato e armonico sviluppo sociale e si confermano un comparto che in questi anni ha nettamente migliorato i propri conti, contribuendo fattivamente al conseguimento degli obiettivi di riequilibrio del bilancio pubblico nonostante i numerosi tagli che hanno pesantemente inciso sulle casse comunali e nonostante le mancate, o comunque insufficienti compensazioni da parte dello Stato del gettito ICI prima casa che costituisce una delle principali cause del grave stato di crisi in cui versano gli Enti Locali. Se a ciò aggiungiamo le problematiche relative alla questione TARSU e al rispetto dei vincoli imposti dal patto di stabilità, ci rendiamo conto che anziché incentivare l’adozione di misure anticicliche, a sostegno dell’economia, in un momento di grave crisi economica e finanziaria come quello attuale, si impongono ulteriori sacrifici nella gestione delle risorse penalizzando, paradossalmente, i Comuni più virtuosi. Occorre un’inversione di tendenza. Occorre valorizzare il ruolo degli Enti Locali. Essi sono un volano per la ripresa e per lo sviluppo! Invece il decreto legge su cui la stessa maggioranza appare divisa, tanto da aver posto la ventinovesima questione fiducia per coprire le divergenze interne, è un’ennesima occasione persa. Non contiene disposizioni volte ad integrare o correggere la disciplina del patto di stabilità, non agevola la spesa per investimenti e il pagamento dei residui passivi , ma si inserisce in una logica centralista ben distante dallo sbandierato federalismo fiscale, utilizzato come propaganda, ma di fatto contrastato dalle disposizioni di questo e degli altri provvedimenti disposti dal governo. L’individuazione centralista di precise misure di contenimento delle spese, oltre ad essere in contrasto con l’autonomia costituzionale riconosciuta agli enti territoriali, si rivela inefficace e contradditoria. Non è accettabile affrontare la questione del risparmio incidendo sugli organi della rappresentanza democratica e la riduzione dei costi della politica non può mettere in discussione in alcun modo il sistema democratico del nostro Paese. I costi della politica e della democrazia non vanno confusi e sovrapposti. Non si può genericamente parlare di “poltrone”, soprattutto se pensiamo ai piccoli Comuni e a quelli di montagna, in cui l’Amministratore può essere considerato un volontario che sopperisce, con il suo impegno personale, a tutte quelle carenze che chi come me ha avuto l’onore e l’onere di essere Sindaco, ben conosce. … E allora a fronte di tutti i sacrifici messi in atto dai territori, stride il contrasto con altri ambiti della pubblica amministrazione. Si pensi che il nostro è il Paese con il numero più alto di auto blu e nonostante le misure di riduzione previste da diverse leggi finanziarie non si è conseguito alcun obiettivo di contenimento della spesa. Questo Odg propone una soluzione innovativa, atta a coniugare risparmio e rispetto ambientale e con l’introduzione, anche in via sperimentale, del car – sharing per le P.A. la politica potrebbe dare un segnale importante ed offrire un esempio positivo che godrebbe sicuramente del favore dei cittadini e contribuirebbe a ridurre, almeno un poco, le distanze tra politica e società. |









Grazie Sig. Presidente, il decreto legge in esame indebolisce il sistema delle autonomie locali e in particolare quello costituito dai piccoli Comuni che impropriamente vengono rappresentati solo come un costo, mentre sono una risorsa della nostra Repubblica. Il ruolo dell’Amministratore Comunale è fondamentale per l’esercizio della democrazia nel nostro Paese e non può essere mortificato in continuazione. Viceversa occorre garantire al cittadino la sopravvivenza di organismi attraverso cui le decisioni siano partecipate e di Enti la cui esistenza è fortemente pregiudicata dalla mancanza di
risorse finanziarie.
