| CGIL FLC Novara: Illegittimo il blocco degli scatti e il congelamento dei contratti |
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| Scritto da Comunicato stampa CGIL |
| Sabato 12 Giugno 2010 13:39 |
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Il governo mette le mani nelle tasche dei lavoratori, facendo cassa con i loro stipendi. Pesantissimo l'attacco ai lavoratori della conoscenza: al congelamento della contrattazione sia nazionale che integrativa, si aggiunge il blocco degli scatti di anzianità. Il risultato di questi interventi sarà un impoverimento delle retribuzioni, che colpirà soprattutto i più giovani. È inaccettabile. Noi non ci fermeremo e utilizzeremo tutti i mezzi a nostra disposizione per modificare queste norme inique e illegittime. Una prima forte risposta, che il Governo non potrà ignorare, la daremo insieme a migliaia di lavoratori sabato 12 giugno prossimo con la manifestazione nazionale e con lo sciopero generale previsto per il
25 giugno.
Il principale obiettivo che ci poniamo è quello di denunciare gli effetti negativi dei tagli e contrastare la tendenza del mondo della scuola a rassegnarsi alle previste riduzioni del Piano programmatico triennale, agli interventi di riforma e riordino che non migliorano le cose, all’atteggiamento vessatorio che il Governo assume nei confronti dei lavoratori pubblici del settore. La scuola pubblica statale non può continuare a subire tagli indiscriminati che impoveriscono il sistema scolastico e il patto di cittadinanza fra Stato e famiglia. Queste ultime hanno scelto un tempo scuola più ampio e invece, si ritrovano meno scuola e meno risorse. L’elenco delle criticità è lungo: Laboratori di informatica a rischio chiusura. Forte riduzione del recupero scolastico e dei progetti educativi. A rischio è persino la normale attività didattica degli alunni “per un gran numero di ore”. Un livello di qualità del servizio che peggiora ogni anno di più, nonostante gli sforzi di dirigenti, docenti e ata. Ma la buona volontà non può bastare, occorre un’inversione di tendenza. E’ indispensabile che la sensibilità e l’impegno di tutti i lavoratori della scuola, degli studenti, delle famiglie e dell’opinione pubblica su questi temi siano ulteriormente sollecitati al fine di ottenere un cambio di linea nelle politiche scolastiche governative, evidenziando gli spazi contradditori che inevitabilmente si stanno aprendo nel dibattito ad iniziare dal federalismo scolastico regionale. |


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