| Gozzano: il salvataggio della Bemberg richiede la bonifica? La provincia faccia la massima attenzione nell'affidare i lavori |
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| Scritto da Redazione |
| Giovedì 22 Luglio 2010 15:30 |
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Ci fa molto piacere che venerdì 23 luglio, «nell’ambito di un incontro previsto con il governatore del Piemonte, Roberto Cota, il Presidente della Provincia, Diego Sozzani e il sindaco di Gozzano, Carla Biscuola, ribadiranno l’importanza della questione Bemberg». L’azienda di Gozzano ha certamente necessità che si “ribadisca” l’importanza della sua situazione ma forse occorrerebbero delle azioni concrete. Siamo altrettanto felici che il presidente Sozzani metta «a disposizione le relazioni prodotte in tempi strettissimi da Prefettura, Comune di Gozzano e Provincia rispetto allo status attuale delle cose, a tutte le azioni intraprese e ai rapporti allacciati con le autorità governative, come i ministri competenti e il Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, Gianni Letta; nonché ecclesiastiche, come
il Cardinal Giovanni Lajolo, Governatore della Città del Vaticano e originario della diocesi di Novara» ma ciò che vorremmo sapere è quali effetti concreti abbiano prodotto tali incontri.
Di ciò il comunicato odierno della Provincia, da cui traiamo le informazioni sopra riportate, non dice nulla. Inoltre, secondo la Provincia, gli imprenditori interessati a rilevare l’attività potrebbero lasciarsi scoraggiare dalle sostanze inquinanti presenti nell’area esterna all’impianto, dal quale, inoltre, va rimosso l’amianto. «L’obiettivo congiunto (…) è quello di procedere in tempi brevi alla messa in sicurezza della zona circostante e alla bonifica dell’impianto». La messa in sicurezza dell’area è senz’altro condivisibile ma auspichiamo fortemente che la Provincia vigili con grandissima attenzione sui processi di smaltimento e sulle ditte alle quali verranno affidate le commesse. Visti gli arresti recenti connessi alla 'ndrangheta che hanno interessato anche Novara, la pesante presenza delle ecomafie nel nostro territorio, gli avvenimenti del quartiere di S. Giulia a Milano, non vorremmo che, nella fretta dettata dall’emergenza occupazionale, i lavoratori e i cittadini ci andassero di mezzo in un altro modo, ritrovandosi a ripescare rifiuti tossici in qualche laghetto o in qualche discarica. |
| Ultimo aggiornamento Giovedì 22 Luglio 2010 15:50 |


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