
Dopo aver dilagato in lungo e in largo sulle Tv private milanesi spacciandosi per «giustiziere moralista meneghino», l’ex assessore regionale del Pirellone
Piergianni Prosperini (guarda caso del
PdL), in carcere dallo scorso dicembre per corruzione, turbativa d’asta e truffa in relazione a un presunto giro di tangenti legate alla promozione televisiva del turismo lombardo, dichiara: «Con la politica ho finito»; bravo! Ma ancora più brava la Magistratura che ti ha pescato con le mani nella marmellata! Per uscire dal carcere il prode Prosperini ha patteggiato con la Procura di Milano una condanna a 3 anni e 5 mesi di reclusione e adesso si trova agli arresti domiciliari. Secondo l'accusa, l'ex assessore avrebbe ricevuto una tangente da 230 mila euro per fare aggiudicare al gruppo televisivo Profit-Odeon TV, di Raimondo
Lagostena, un appalto per trasmissioni sul turismo regionale di oltre 7
milioni di euro. Inoltre, al centro delle indagini c'è anche una vicenda di debiti pregressi, maturati da
Prosperini con le emittenti Telelombardia e Telecity per circa 200 mila euro, poi «abbuonati» al politico ricorrendo al sistema di gonfiare le fatturazioni per le trasmissioni in cui era pubblicizzata la Bit 2008 (Borsa internazionale per il turismo). Debiti non riconducibili alla Regione Lombardia, ma pagati dall'ente di cui Prosperini era assessore quando è finito in carcere. Fosse finita qui; Prosperini è anche indagato a piede libero per corruzione internazionale in uno stralcio dell'inchiesta in corso poiché avrebbe mediato in una compravendita di pescherecchi col governo eritreo incassando circa 800 mila euro. E il nome del politico compare anche nelle carte dell'inchiesta del procuratore aggiunto Armando
Spataro su un traffico d'armi dall'Italia all'Iran. Ho voluto visitare il sito Internet del prode Prosperini (
www.prosperini.it) e nella home
page, in formato
Pdf chiuso, ti trovi davanti a due manifesti: sul primo meglio sorvolare
perchè si erge a difensore, proprio lui sant’uomo, del crocefisso; il secondo, invece, merita una particolare attenzione
perchè dice agli extracomunitari: «Se non osservi le nostre Leggi, se non condividi i nostri Valori, se non ami la nostra Patria: Camel,
barcheta... e te
turnet a
Cà!». Da scompisciarsi dal ridere! Ora gli extracomunitari stanno per affiggere in tutta la Lombardia un loro manifesto che fa sapere a
Prosperini: «Se non osservi la Legge italiana, se non condividi i Valori della Repubblica, se non ami la tua Patria: prima maneti (manette) e galera e
te turnet a Cà!».