| Torriani (Dc): a Novara manca una seria operazione di rilancio |
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| Scritto da Luigi Torriani (Segretario Provinciale della D.C.) |
| Lunedì 19 Luglio 2010 10:58 |
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Come Democrazia Cristiana Novarese, mi permetta di esprimere alcune considerazioni sempre attuali in merito alla questione lavoro. In occasione dell’assemblea annuale degli industriali novaresi, lo stesso presidente nazionale Emma Marcegaglia ha ribadito l’importanza del ruolo dei soggetti pubblici nello sviluppo economico del territorio. Che a Novara serva una seria operazione di rilancio lo si dice da anni, così come da tempo si parla della necessità di creare una nuova area industriale per dare lavoro ai giovani. Gli imprenditori pronti ad investire non mancano, gli stessi industriali sembrano ottimisti. Eppure, sono passati ormai sei anni da quando la D.C.novarese, intravedendo la crisi all’orizzonte, lanciò l’appello all’allora
sindaco Giordano affinché, su precisa sollecitazione di un gruppo imprenditoriale solido e ben
motivato, desse corso allo sviluppo di un area industriale nella zona di Agognate, a nord di Novara. Si parlava allora di oltre 500 posti di lavoro e, per di più, il relativo piano industriale di Agognate era stato inserito nel Prg di Novara dalla giunta precedente, guidata dal sindaco Correnti. Giordano non ne volle sapere di quell’area, preferendo dedicarsi ad altri problemi. Da allora sono passati alcuni anni e non si è visto nulla, mentre lo sviluppo economico del territorio ha visto protagoniste ben altre realtà, tra le quali San Pietro Mosezzo, Biandrate e Vicolungo. Il fatto che poi, sull’area di Agognate, il Sindaco di Novara abbia fatto retromarcia è noto a tutti. Come è noto a tutti che i proprietari di quei terreni non sono più gli stessi di un tempo e che i nuovi proprietari starebbero pensando di realizzare un’area logistica in grado di dare lavoro solo a poche decine di persone. È chiaro dunque come l’imprenditoria locale debba fare i conti con interessi e strategie politiche poco attente e lungimiranti. L’appello degli industriali è sacrosanto, ma l’attuale classe politica non è in grado di realizzare un serio progetto occupazionale per il futuro dei nostri figli. La politica non deve essere intesa come esercizio di potere o momento di immagine, occorre cambiare rotta e dare alla città amministratori capaci e trasparenti, in grado di dare opportunità al territorio e non di affossarlo soltanto perché un’idea o un progetto non sono condivise da una forza politica o ancora perché sono stati messi in cantiere da chi ci ha preceduti. |


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