| MORGANDO (Pd): dimostrata la truffa a spese degli elettori. Preoccupazioni per il lungo iter giudiziario |
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| Scritto da Gianfranco Morgando (Segretario Regionale PD Piemonte) |
| Giovedì 29 Luglio 2010 18:02 |
Le motivazioni depositate dal Tar confermano in modo circostanziato il giudizio che il Pd aveva formulato relativamente al dispositivo con cui è stato stabilito di procedere al riconteggio. Non ci sono più dubbi sul fatto che il voto di fine marzo è stato viziato da gravi irregolarità, da una vera e propria truffa a spese degli elettori. Non solo le firme false di accettazione delle candidature e le autenticazioni fasulle della lista ‘Pensionati per Cota’, rispetto alle quali attendiamo di conoscere le decisioni dei giudici in sede amministrativa e penale, ma la stessa lista presentata da Scanderebech viene definita come un’operazione “fraudolenta”. Si profila, però, un lungo iter
giudiziario, e questo non può non preoccuparci visti i gravi problemi del Piemonte che richiederebbero un governo regionale forte, autorevole, pienamente legittimato, capace di affrontare le emergenze sociali ed economiche e non costretto a preoccuparsi di faccende legali e dei loro possibili esiti.Rinnoviamo la nostra disponibilità ad un confronto per trovare elementi di convergenza sulle questioni più importanti, nonostante le chiusure che abbiamo registrato in Consiglio regionale in questi giorni. Il PD sa che tutti gli scenari sono aperti, ed è pronto ad affrontare ogni evenienza con l’unico intento di fare rapidamente chiarezza e di mettere al più presto la Regione in condizione di lavorare per i piemontesi. (nella foto di dedalonews.it il segretario Morgando) |
| Ultimo aggiornamento Giovedì 29 Luglio 2010 18:15 |


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Le motivazioni depositate dal Tar confermano in modo circostanziato il giudizio che il Pd aveva formulato relativamente al dispositivo con cui è stato stabilito di procedere al riconteggio. Non ci sono più dubbi sul fatto che il voto di fine marzo è stato viziato da gravi irregolarità, da una vera e propria truffa a spese degli elettori. Non solo le firme false di accettazione delle candidature e le autenticazioni fasulle della lista ‘Pensionati per Cota’, rispetto alle quali attendiamo di conoscere le decisioni dei giudici in sede amministrativa e penale, ma la stessa lista presentata da Scanderebech viene definita come un’operazione “fraudolenta”. Si profila, però, un lungo iter
giudiziario, e questo non può non preoccuparci visti i gravi problemi del Piemonte che richiederebbero un governo regionale forte, autorevole, pienamente legittimato, capace di affrontare le emergenze sociali ed economiche e non costretto a preoccuparsi di faccende legali e dei loro possibili esiti.
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