| Grignasco: voltafaccia del coordinatore Pdl sull'apologia del fascismo |
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| Scritto da G. Brusori (coordinatore circolo Pd Grignasco) |
| Giovedì 05 Agosto 2010 13:27 |
Chi pensava che il maestro dello sdoppiamento della personalità fosse Stevenson, con il suo celebre “Lo strano caso del Dr Jekyll e Mr Hyde”, ha dovuto ricredersi. È proprio a uno sdoppiamento della personalità, infatti, che viene da pensare di fronte alle posizioni che il coordinatore locale del PdL ha assunto, a una sola settimana di distanza l’una dall’altra, in risposta alla mia segnalazione di apologia del fascismo. Lo scorso 22 luglio lo stesso si dissociava dall’episodio da me stigmatizzato (un volontario della festa provinciale del PdL indossava una maglietta raffigurante il Duce e il motto “credere, obbedire combattere”), prendeva le distanze dal Fascismo, tendeva una mano al centrosinistra locale e muoveva delle critiche all’attuale Amministrazione Comunale. Un atteggiamento
di buon senso, insomma; l’equilibrata reazione di una persona che tentava, in maniera più o meno sincera, di “mettere una pezza” a un comportamento che, oltre a essere irresponsabile, è illegale.Solo una settimana dopo, in virtù di chissà quale folgorazione o, molto più probabilmente, di una sonora tiratina d’orecchie, il coordinatore del PdL è tornato alla carica con un registro totalmente diverso. Il centrosinistra, da valido interlocutore, diviene uno scaldabagno elettrico. L’apologia del fascismo, da questione degna di attenzione, diviene una banalità. La mia indignazione, da condizione meritevole di rispetto, diviene il tentativo di “risvegliare spauracchi inesistenti”. Ma non è tutto. Alfonso Kolbe, a poche settimane dalla sua elezione a rappresentante cittadino del PdL, sembra non avere chiaro il ruolo dei partiti e dei loro coordinatori sul territorio. Egli giudica il mio operato precisando che “in comuni di poche migliaia di abitanti le gestioni amministrative vincolate alla pura ideologia politica delle parti sono la cosa più deleteria che possa essere perseguita”. Peccato che la mia presa di posizione appartenga al “fare politica” e non abbia nulla a che fare con la “gestione amministrativa”. In qualità di coordinatore di un circolo del Partito Democratico e membro del direttivo di una sezione dell’Associazione Nazionale Partigiani d’Italia ho tutto il diritto, ma soprattutto il dovere di denunciare episodi contrari alla libertà e a quell’insieme di valori in cui credo, senza che ciò significhi perdere di vista i problemi del territorio. E se questo vuol dire essere vincolato alla pura ideologia politica, non mi vergogno di confessarlo: sono un idealista. Concludo rispondendo all’invito di Kolbe a “rimanere sereno e dormire tranquillo”, in quanto “nessuno verrà a svegliarmi in piena notte minacciandomi”. In effetti, dormo tranquillo; ma non certo perché è lui a dirmelo. Se tutti possiamo dormire tranquilli è perché qualcuno, sessantacinque anni fa, in nome di quella “tranquillità” ha sacrificato la propria vita. |


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Chi pensava che il maestro dello sdoppiamento della personalità fosse Stevenson, con il suo celebre “Lo strano caso del Dr Jekyll e Mr Hyde”, ha dovuto ricredersi. È proprio a uno sdoppiamento della personalità, infatti, che viene da pensare di fronte alle posizioni che il coordinatore locale del PdL ha assunto, a una sola settimana di distanza l’una dall’altra, in risposta alla mia 
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