| Pisano (radicali): presentato in ritardo la relazione annuale sullo stato di attuazione della legge 194 |
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| Scritto da N. Pisano-G. Manfredi (Radicali) |
| Giovedì 12 Agosto 2010 12:22 |
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Dichiarazione di Giulio Manfredi (Comitato nazionale Radicali Italiani) e Nathalie Pisano (segretaria Associazione Radicale Adelaide Aglietta): «Il ministro della Salute Ferruccio Fazio ha presentato la Relazione annuale al Parlamento sullo stato di attuazione della legge 194/78 solamente il 6 agosto scorso, quando i parlamentari erano già in spiaggia; ai sensi dell’art. 16 della L. 194, avrebbe dovuto presentare la Relazione entro lo scorso mese di febbraio. L’obiezione di coscienza è ulteriormente aumentata. Il ministro ne prende atto come se fosse un notaio, e non il rappresentante del governo che deve assicurare alle donne, a tutte e a ciascuna, la possibilità di accedere, in tutto in territorio nazionale, alle interruzioni di gravidanza (tenendo sempre presente che si tratta dell’unico intervento sanitario che non può essere svolto da medici privati): a livello nazionale, per i ginecologi si passa dal
58,7% del 2005 al 69,2% del 2006, al 70,5% del 2007 e al 71,5% del 2008; per gli anestesisti, nello stesso intervallo di tempo, dal 45,7% al 52,6%; per il personale non medico, dal 38,6% al 43,3%. Percentuali superiori all’80% tra i ginecologi si osservano nel Lazio (85,6%), in Basilicata (85,2%), in Campania (83,9%), in Molise (82,8%), in Sicilia (81,7%) e in Veneto (80,8%).
Stesso approccio notarile Fazio lo riserva ai dati sull’aborto farmacologico (o medico, come è chiamato in tutta Europa); come prima con il suo predecessore Sacconi, ci pensa Eugenia Roccella a lanciare l’ennesimo allarme contro l’ “aborto chimico”. Ma i dati diffusi dal ministero della Salute smentiscono il suo terrorismo ideologico: dal 2005 al 2009 sono stati segnalati in Italia circa 4.000 aborti medici (132 nel 2005; 1.151 nel 2006; 1.010 nel 2007; 703 nel 2008 e 857 nel 2009). Non risulta si sia verificato alcun serio incidente … altrimenti il ministro/notaio Fazio l’avrebbe sicuramente riportato e la sottosegretaria talebana Roccella si sarebbe scatenata! Ricordiamo che il farmaco Mefipristone (RU486) è regolarmente in commercio in Italia dal dicembre 2009, per cui i dati relativi al 2010 saranno disponibili solamente nella Relazione al Parlamento del prossimo anno … sperando che sia presentata non ad agosto!». La relazione citata è disponibile a questo link |


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