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Notizie dal comune di Novara
Ato: aumenti delle tariffe dell’acqua, tagli alla cooperazione e scarsa democrazia partecipativa PDF Stampa E-mail
Scritto da Paolo Rizzi presidente CTNA Comitato Territoriale Novarese Acqua   
Martedì 17 Agosto 2010 11:47
Leggo su zero321 la protesta di Paola Turchelli del PD novarese e di Gianni Desanti di quello del VCO nel merito dell’aumento delle tariffe dell’acqua nell’ATO 1, soprattutto nel BTO 3 del comune di Novara. Ritengo questa protesta utile ma non esaustiva ed efficace nei confronti delle procedure con cui vengono prese queste decisioni, criticare gli aumenti è sempre abbastanza facile, lo è meno scardinare la visione imprenditoriale che ha assunto il nostro ATO che ricordiamo è ancora una gestione al 100 % a capitale pubblico. La delibera definitiva fatta lo scorso 11 agosto 2010, ribadisce la decisione presa il 16 dicembre 2009 con l’atto n° 94 che ripianava il buco di bilancio recuperando 1.319.525 euro sottraendone 969.253 alle comunità montane (era la loro riduzione della tariffa del 3%) e cancellando 350.272 euro di fondi alla cooperazione internazionale (era lo 0,1% destinato a questo scopo). Ricordo che l’unico voto contrario era stato di Ezio Barbetta.

Sul sito dell’ATO nelle delibere pubblicate si legge che lo scorso 8 luglio in occasione della prima discussione di deliberazione del nuovo piano tariffario, questo passaggio dello stralcio è stato votato senza che nessuno prendesse la parola.(come spesso accade).

Invece l’aumento della tariffa media da 1,056 € m3 a 1,081 € m3 ha trovato la contestazione ovvia del solo rappresentante del BTO 3 Brustia che, notate bene dichiara:

“Interviene Brustia, rappresentante del B.T.O. 3, dichiarando che tale proposta tariffaria è stata trasmessa solo questa mattina, pertanto, chiede la possibilità di rimandare la votazione del presente punto all’OdG al fine di consentire una più attenta valutazione della stessa. Il signor Brustia prosegue dichiarando che tale proposta prevede, sul proprio territorio, un incremento medio pari al 13% che non trova una corrispondenza diretta a beneficio dell’utente e degli Enti Locali interessati.” http://www.ato1acquepiemonte.it/atti.htm

Il signor Brustia ha ricevuto delle risposte giustificative da parte di Sozzani, del vicepresidente Nobili e del sindaco di Oleggio Marcassa. L’unico che ha ribadito che si tenga conto in futuro dello sforzo del territorio di Novara è stato Pepe. Lo sforzo di cui si parla è il passaggio da 0,884 a 0,898 € al m3, una tariffa comunque ancora molto bassa.

La storia ci racconta che parte di questo aumento ha una ragione tecnico economica che deriva dal recupero della mancata entrata dei canoni di depurazione per coloro che non ne sono connessi.

Sappiamo che la politica delle tariffe basse è stata la sola ad essere cavalcata, perchè la più populistica, quella che non faceva perdere voti, ma errori gravi sono stati fatti nella gestione dell’ambito che hanno portato al grosso buco di bilancio e alla quasi paralisi degli investimenti, nonché della normale gestione e manutenzione.

Come forum dei movimenti per l’acqua pubblica, la tariffa non è un tabù, anche se  ci preoccupano i recenti dati nazionali dell’ISTAT che denunciano una aumento delle tariffe idriche ben al di sopra dell’inflazione. Quello che vogliamo però è un servizio efficiente ed efficace, che non distribuisca profitti agli speculatori e che non sprechi il denaro pubblico con gestioni inefficaci e che preveda la partecipazione dei cittadini alle decisioni.

Il modo in cui vengono preparate le assemblee d’ambito, e la mancanza di discussione che leggiamo nei verbali, non è il modello di gestione pubblica che vogliamo.






 

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