| Novara: ELEZIONE DEL SEGRETARIO PROVINCIALE PD : Sarà vera competizione politica? |
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| Scritto da S. Volpe |
| Venerdì 03 Settembre 2010 10:09 |
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Sarà vera competizione politica? La domanda nasconde un dubbio, purtroppo concreto, visto i precedenti (leggasi ultimo congresso provinciale) ed i presupposti appena delineati in vista dell’impegno congressuale di settembre prossimo. Obbiettivamente ci vorrebbe poco per migliorare la produzione politica e lo stesso prodotto finale dell’ultimo congresso, dopo aver verificato la natura di quelle aggregazioni elettorali, la modalità della elezione di quel giorno ed anche la gestione politica ed organizzativa del partito da quella data ad oggi. Orfani di un pur necessario dibattito sulle opzioni politiche, sulle cose che necessitano per un diverso modo di gestire politica e partito nella nostra provincia, si rischia di confinare il confronto congressuale sulle persone, su schieramenti precostituiti, su conti da regolare, su rivincite da prendersi, su crediti da esigere
in prossime candidature; ma tutto ciò, non diciamo forse che appartiene al rovescio della politica, al “vecchio” da abbandonare?
C’è qualcosa di nuovo e, aggiungo io, anche di buono nelle candidature, pur consapevole che il processo di rinnovamento vero, nel rapporto fra partito ed iscritti, fra partito ed amministratori, fra partito e comunità, nella applicazione reale e sistematica della partecipazione e della democrazia, debba interessare l’intera comunità del PD novarese; e tutti, cioè ognuno di noi, vigili a rispettare e far rispettare i propositi che nell’occasione congressuale si celebrano spesso con enfasi oratoria, ma con scarsa convinzione interiore. Questioni, anche di una certa gravità, non mancano nella nostra comunità provinciale: chiusura continua di aziende con progressiva crisi occupazionale; diffusione generalizzata della condizione di “precariato”; aumento delle famiglie povere; diminuzione numero formazione famiglie e decremento anagrafico; aumento presenza immigrati e rimodellamento tessuto sociale; qualità urbana, ambiente e mobilità. Non sono sicuramente gli unici problemi da affrontare, ma mi pare ce ne sia abbastanza per impostare un programma politico-amministrativo serio e concreto, su cui attivare un serie di confronti serrati nel partito, con il partito, con la comunità; e non attardarsi su questioni speciose, insussistenti, di piccolo cabotaggio, di corto respiro politico. Ed allora, se si vuole veramente dare una inequivoca identità al Pd novarese, se si vuole organizzare una credibile rappresentanza a tutti i livelli ed abbia una solida rappresentatività, il tempo è in credito di un nostro impegno e l’occasione del prossimo congresso è inderogabile. La contesa è aperta e non solo da parte dei candidati, dai quali si attendono segnali di democrazia e di partecipazione “ad includendum”, senza steccati precostituiti; facciamo tutti in modo che il congresso sia una vera, sana ed impegnativa competizione, nella quale i candidati siano strumento della gara e i problemi sopra-accennati reali obiettivi politici, e non il contrario! |


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