|
Novara: il sindaco "Non possiamo dirlo ma siamo preoccupati per la crisi" |
|
|
|
|
Scritto da R. L.
|
|
Giovedì 15 Ottobre 2009 13:29 |
Clamoroso: il sindaco di Novara afferma di non avere detto ai suoi concittadini la verità circa la crisi economica che ha colpito il novarese. Il sindaco Giordano fa outing davanti al vescovo
Con una serie di dichiarazioni che smentiscono tutto quello che la destra locale e nazionale va ripetendo come un mantra ("la crisi non c'è, la crisi è finita") il sindaco di Novara fa outing nell'incontro con il vescovo tenutosi martedì sera e si allinea alle posizioni del centrosinistra. Prima dell'estate, infatti, il centrosinistra
aveva dichiarato che i colpi più duri della crisi sarebbero arrivati al rientro delle vacanze. Giordano si mostra preoccupatissimo dei dati economici, smentendo finalmente anche se stesso che poco tempo fa che alla domanda: Che futuro si prospetta per la seconda città del Piemonte? dichiarava : Certamente siamo in una fase delicata che l’attuale crisi economica ha aggravato (...) a differenza di altri territori noi abbiamo una prospettiva positiva per il futuro, che è comunque prossimo. Occorre superare con slancio questa fase di transizione. E ancora: Sul fronte economico, qual è lo stato di salute del territorio? Direi che le nostre imprese stanno reggendo abbastanza bene alla crisi, a parte alcuni casi di oggettiva difficoltà. Il tessuto economico è ricco e soprattutto per noi vale il discorso delle prospettive future. Come dicevo, rispetto ad altri territori, credo abbiamo una “marcia in più” (fonte http://rete.comuni-italiani.it). Meno male che si è accorto che le cose non vanno di male in peggio. Meglio tardi che mai visto che in consiglio comunale l 'opposizione fin da febbraio aveva ribadito il rischio che la crisi si aggravasse e aveva chiesto alla maggioranza misure più incisive. Purtroppo il freno ideologico era tirato, non si poteva disturbare il manovratore, il miglior premier degli ultimi 150 anni e le sue strategie per fronteggiare la crisi a colpi di pacche sulle spalle e ottimismo di maniera. Ma c'è di più, il sindaco di Novara dichiara esplicitamente che non sa che pesci pigliare, stretto com'è tra le necessità della politica nazionale che dichiara il suo "sciocco ottimismo" e una realtà locale nella quale "è notizia quasi quotidiana" la chiusura di nuove aziende. Interpretando poi in maniera, diciamo così, originale il suo ruolo di amministratore pubblico il sindaco afferma: "Noi teniamo all’esterno un profilo che non dichiara queste preoccupazioni" e chiede l'aiuto dei parroci per riuscire a far passare il messaggio che le cose vanno male. Forse i suoi elettori, signor sindaco, se n'erano già accorti. E' veramente preocupante, però, una politica che non si vergogna di urlare continuamente contro migranti e clandestini, non abbia poi il coraggio di dire come stanno davero le cose in campo economico, appoggiando le dichiarazioni assurdamente ottimistiche di chi, al vertice delle istituzioni, ribadisce un ottimismo di facciato. Se tanto dà tanto dovremmo pensare che anche chi ci governa - come il sindaco di Novara - non dica la verità ai suoi concittadini "per non diffondere la preoccupazione". Abbiamo solo una domanda da fare al sindaco: Ci scusi tanto signor sindaco, ma quando impianteranno una centrale nucleare a Trino, ci dirà la verità sui livelli di inquinamento ambientale o li tacerà "per non diffondere la preoccupazione"? |