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Due ministri e un sottosegretario |
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Scritto da Newsletter deputati Pd
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Lunedì 19 Luglio 2010 10:35 |
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In meno di due mesi, due ministri e un sottosegretario sono stati costretti alle dimissioni perché hanno disonorato le istituzioni repubblicane e violato la nostra Costituzione che non ha dubbi nel dire che ‘i cittadini cui sono affidate funzioni pubbliche hanno il dovere di adempierle con disciplina ed onore (art. 52)’. Le dimissioni di Scajola, Brancher e, in ultimo, di Cosentino sono invece la dimostrazione della disinvoltura con cui certa parte della maggioranza interpreta gli incarichi istituzionali per ottenerne vantaggi privati: dalla famosa casa con vista sul Colosseo, agli sconti giudiziari, ai rapporti con loschi personaggi legati alla criminalità organizzata. Le dimissioni di Cosentino di questa settimana sono anche significative da un punto di vista politico
perché dimostrano che l’opposizione parlamentare, quando è unita, fa paura al governo. Specie in un momento come questo in cui il presidente del Consiglio si trova in grande difficoltà e non vuole cristallizzare in Parlamento il numero dei dissidenti interni al Pdl. La nostra battaglia per la legalità e la trasparenza non è finita: insieme alle altre forze di opposizione abbiamo presentato una mozione per chiedere le dimissioni del sottosegretario alla Giustizia, Giacomo Caliendo, coinvolto nell’inchiesta sulla cosiddetta P3, l’associazione segreta che voleva influenzare le istituzioni repubblicane per ottenerne vantaggi economici e politici. |