| Oleggio: l'MPO contesta al sindaco di avere modificato una delibera già votata |
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| Scritto da Movimento Civico Per Oleggio |
| Lunedì 06 Settembre 2010 15:16 |
![]() Vogliamo informare i cittadini di Oleggio di come, fra le tante affermazioni del Sindaco Marcassa nella conferenza stampa del 28 agosto, sia stato omesso un elemento importante: abbiamo riscontrato che la delibera di Consiglio Comunale n. 21 del 28 giugno 2010, pubblicata nei giorni successivi, conteneva, in relazione alla surroga di un membro del Consiglio di Museo, una modifica rispetto al testo votato e approvato. Siamo certi che questa procedura, che consideriamo gravemente scorretta, non abbia riscontro in nessun altro contesto pubblico e privato. Al di là del merito difendiamo il principio che ha una rilevanza fondamentale: le delibere approvate dal Consiglio non possono essere rimaneggiate da nessuno e per nessun motivo. A tutela e rispetto dei Consiglieri di maggioranza e minoranza e di tutta la Città questi fatti non devono mai accadere. Abbiamo chiesto spiegazioni e motivazioni al
Segretario Comunale (legale dell’Ente, pagato da tutti i cittadini) ma crediamo di non aver avuto delucidazioni esaurienti e non ci siamo sentiti tutelati dalle risposte ottenute. Da qui la conseguente decisione di rivolgerciad un legale per evitare che si crei un precedente. Il nostro legale ha semplicemente richiesto dei chiarimenti al Sindaco, inviandone per conoscenza copia al Prefetto per il suo ruolo di vigilanza. Rigettiamo le mezze verità emerse dalla conferenza stampa e, inoltre, non comprendiamo l’improprio richiamo alla magistratura contenuto nelle sue dichiarazioni. |


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Vogliamo informare i cittadini di Oleggio di come, fra le tante affermazioni del Sindaco Marcassa nella conferenza stampa del 28 agosto, sia stato omesso un elemento importante: abbiamo riscontrato che la delibera di Consiglio Comunale n. 21 del 28 giugno 2010, pubblicata nei giorni successivi, conteneva, in relazione alla surroga di un membro del Consiglio di Museo, una modifica rispetto al testo votato e approvato. Siamo certi che questa procedura, che consideriamo gravemente scorretta, non abbia riscontro in nessun altro contesto pubblico e privato. Al di là del merito difendiamo il principio che ha una rilevanza fondamentale: le delibere approvate dal Consiglio non possono essere rimaneggiate da nessuno e per nessun motivo. A tutela e rispetto dei Consiglieri di maggioranza e minoranza e di tutta la Città questi fatti non devono mai accadere. Abbiamo chiesto spiegazioni e motivazioni al
Segretario Comunale (legale dell’Ente, pagato da tutti i cittadini) ma crediamo di non aver avuto delucidazioni esaurienti e non ci siamo sentiti tutelati dalle risposte ottenute. Da qui la conseguente decisione di rivolgerci
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