| Novara: la "cabina di regia" della provincia sulla formazione esclude docenti, genitori e studenti |
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| Scritto da R. Leggero |
| Giovedì 28 Gennaio 2010 14:57 |
E' come se gli agricoltori non fossero stati consultati nella progettazione delle politiche agricole provinciali. Docenti, genitori e studenti non sono stati minimamente coinvolti nella "cabina di regia" della provincia per quel che attiene all'attività di orientamento e formazione. Forse perché, in Provincia di Novara la formazione è "in linea con la recente riforma scolastica", la quale taglia servizi, personale e modifica l'impostazione della scuola pubblica da 'scuola per tutti' a 'scuola per i poveracci', non si ritiene necessario consultare chi è già destinato a occupare il ruolo di maestranza "in grado sin da subito
di contribuire alle produzioni". Nel dire ciò dimostriamo forse di avere qualcosa in contrario nei confronti del lavoro manuale? Per niente! Anzi! Ma anche gli operai devono poter beneficiare del grado più alto di formazione e di istruzione possibile perché la cultura, a differenza di quel che pensano lorsignori in Provincia, non è un inutile gingillo per intellettuali oziosi, ma ciò che rende vivibile un mondo altrimenti assurdo nel quale trovano spazio soltanto disonestà, indifferenza e trasformazione in merce di ogni principio, di ogni ideale, di ogni individuo. E il mondo industriale deve capire che il vero valore di cui esso dispone sono le menti e le mani di quanti lavorano e che perciò quelle menti vanno curate e aiutate a formarsi e a consolidarsi nelle conoscenze e nelle capacità. E ciò è cosa ben diversa dal trasformare la scuola pubblica in un'agenzia di lavoro a chiamata. PS: l'attività di orientamento della passata amministrazione provinciale che era stata pluripremiata per la sua efficacia non è stata confermata dalla giunta attuale. Perché? Una CABINA DI REGIA per ORIENTAre i giovani verso il futuro Provincia, CCIAA, Ain, Università e Ufficio scolastico provinciale firmano il protocollo d’intesa Una Task Force territoriale a disposizione dei giovani e degli studenti del Novarese. Provincia di Novara, Camera di Commercio, Ufficio Scolastico Provinciale, Associazione Industriali di Novara e Università del Piemonte Orientale “A. Avogadro” hanno sottoscritto un protocollo d’intesa che individua una Cabina di regia per iniziative di Orientamento scolastico e accademico, Politiche educative e Pari opportunità. <L’accordo di oggi - ha commentato l’assessore provinciale competente, Anna Maria Mariani, - rappresenta un’autentica svolta, non solo per il mio assessorato, ma per tutto il territorio: dalla scuola alle imprese, passando per la formazione>. Tematiche relative all’orientamento sono state affrontate anche in precedenza, <ma ora siamo riusciti a fare rete con gli enti locali per un nuovo strumento programmatico in linea con la recente riforma scolastica>, ha proseguito Mariani. Un obiettivo già anticipato nei primi mesi di mandato durante il convegno sull’orientamento delle scuole medie, in cui si sperimentò la collaborazione con Camera di Commercio, Ain e Università ‘Avogadro’, che ospitò l’evento di presentazione. <Il progetto è ambizioso e cerca - ha spiegato Mariani – di individuare dei Poli scolastici sulla falsa riga dei Distretti industriali; ovvero dei laboratori rivolti agli alunni, ai docenti e alla società civile>. Una scuola di qualità deve quindi essere aperta al territorio e dialogare con le realtà produttive, <con particolare riferimento alle Pari opportunità per conciliare lavoro e famiglia>, ha precisato l’assessore. Tutti i rappresentanti degli Enti coinvolti hanno espresso viva soddisfazione per la nascita di questo nuovo organismo. A partire dal presidente dell’Ente camerale, Paolo Rovellotti: <L’accesso al lavoro deve garantire soddisfazione personale, così come economica; ma per rispondere a entrambe le esigenze – ha evidenziato – bisogna formare le nuove maestranze in grado sin da subito di contribuire alle produzioni>. Gli aspetti didattici e formativi promossi dalla Cabina di regia hanno visto Rovellotti, in qualità di presidente regionale della Coldiretti rilanciare il progetto delle ‘fattorie didattiche’ a servizio degli studenti più piccoli e capace di coinvolgere molte lavoratrici. <Studenti più motivati – ha aggiunto Giacomo Ponti, vice presidente dell’Ain - significa giovani più preparati; un elemento che risponde alle richieste delle tante imprese radicate nel tessuto locale, che preferiscono reperire risorse umane, anche specializzate, sul territorio>. Un percorso praticabile soltanto attraverso la socializzazione delle disponibilità, come ha sostenuto il pro-rettore dell’Università del Piemonte Orientale, Cesare Emanuel: <A Novara crescono le domande, ma nei primi due anni di corso si registra la gran parte delle rinunce agli studi. Un trend – ha suggerito – che si può invertire puntando sull’assistenza e sul coinvolgimento dei ragazzi nelle attività culturali del loro territorio>. A tal proposito, anche Anna Chiara Invernizzi, dell’Università “Avogadro”, ha giudicato la Cabina <utile sia per l’orientamento in ingresso, sia nell’ottica del passaggio al mondo del lavoro>. <L’attenzione che la Provincia sta dimostrando nei confronti delle singole realtà del Novarese – ha ricordato la ricercatrice – ci spingono a sviluppare strategie condivise oltre a quelle promosse dai nostri uffici di Job Placement>. Un invito a collaborare nell’interesse comune aperto anche ai piccoli imprenditori, alla Cna, ai Consorzi che operano in provincia. <L’assessore Mariani mi aveva accennato all’iniziativa già nei mesi scorsi – ha dichiarato il dirigente dell’Ufficio scolastico provinciale, Giuseppe Bordonaro – e ha trovato sin da subito la nostra fiducia più completa. Grazie a un modello di orientamento scolastico che denota elementi comuni all’apprendistato e che aspira ad accompagnare costantemente la persona durante il suo percorso lavorativo>. Ufficio Stampa Provincia di Novara |
| Ultimo aggiornamento Giovedì 28 Gennaio 2010 15:19 |


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E' come se gli agricoltori non fossero stati consultati nella progettazione delle politiche agricole provinciali. Docenti, genitori e studenti non sono stati minimamente coinvolti nella "cabina di regia" della provincia per quel che attiene all'attività di orientamento e formazione. Forse perché, in Provincia di Novara la formazione è "in linea con la recente riforma scolastica", la quale taglia servizi, personale e modifica l'impostazione della scuola pubblica da 'scuola per tutti' a 'scuola per i poveracci', non si ritiene necessario consultare chi è già destinato a occupare il ruolo di maestranza "in grado sin da subito
di contribuire alle produzioni". 
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