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Notizie dal comune di Novara
I docenti precari novaresi all'incontro nazionale del mondo della scuola a Parma PDF Stampa E-mail
Scritto da A. Lavista   
Sabato 10 Luglio 2010 13:38
Domenica 4 luglio a Parma c’è stato un raduno nazionale del mondo della scuola che ha visto la partecipazione di insegnanti di ogni ordine e grado, ATA e genitori tutti uniti per la difesa della scuola pubblica. I più sono intervenuti in rappresentanza dei tanti comitati e coordinamenti che nell’ultimo anno sono sorti in tutt’Italia per portare il proprio contributo alla lotta per i diritti di cittadinanza che la riforma Gelmini, la legge Aprea ed ora il DDL Goisis stanno minando dalla base della società, la scuola appunto. A mettere in moto l’iniziativa in questi giorni è stata probabilmente la notizia della sospensiva del TAR del Lazio riguardo alle C.M. sulle iscrizioni alla scuola secondaria superiore, sulla mobilità e sugli organici delle scuola di ogni ordine e grado. “Ciò è da considerarsi un successo” hanno detto i
numerosi Emiliani presenti all’incontro “perché dare una sospensiva vuol dire riconoscere un danno
grave”. Occorre precisare che tale ricorso è partito da Bologna con una raccolta firme e si è poi
allargato a molte altre città dell’Emila Romagna.

Ora si attende un nuovo pronunciamento del TAR per il 19 luglio data in cui ci si augura – e per
questo l’assemblea di Parma si è espressa all’unanimità- di ottenere l’appoggio della politica e delle
amministrazioni locali prime tra tutte le Regioni: è in questa ottica che va considerato l’appello
al Presidente dell’Emilia Romagna Errani, a cui speriamo di poter aggiungerne diversi rivolti agli
altri Presidenti. E’ aperta quindi una questione politica nell’ambito della quale anche la FLC è
intervenuta presentando un ricorso unificato a questo.

Partendo dal presupposto che “..un movimento si costruisce se è unitario..”come ha detto una
mamma di Napoli, la scuola e il precariato devono essere necessariamente trasversali alle altre
categorie: quella del tempo pieno ad esempio è una battaglia (era stata una conquista!) di tutti i
lavoratori così come quella del rispetto delle leggi in materia di sicurezza.

Dal Piemonte al Veneto, dall’Emila Romagna a Napoli erano tutti concordi nell’individuare due vie
di azione da perseguire, quella giuridica e quella della mobilitazione. E’necessario organizzare
un pool tecnico per costruire ricorsi mirati come ad esempio sulla sicurezza nelle scuole e sui
residui attivi. Infatti il sovraffollamento delle classi, anche quando in caso di assenza dei docenti i
ragazzini vengono “smistati”, è palesemente in contraddizione con il rispetto delle norme stesse di
sicurezza; così come è inconcepibile che lo stato non dia il dovuto alle varie istituzioni scolastiche
per il pagamento dei supplenti e delle ore eccedenti.

Le linee guida emerse sono essenzialmente
INFORMARE

UNIRE LE FORZE

FARE DELLE CAMERE DEL LAVORO LUOGHI DI TUTELA DEI DIRITTI DI

CITTADINANZA
Informare significa stabilire un contatto continuo e costruttivo con la società a cominciare dalle
famiglie. A tale proposito ricordiamo la campagna d’informazione promossa a Bologna dal
titolo “Tutti devono sapere”. Ma l’informazione o per meglio dire la controinformazione non può
prescindere dalla rete, quindi mailing list, siti, blog (che già esistono) e la messa in rete dei consigli
d’istituto.
Unire le forze vuol dire agire insieme al sindacato, programmare azioni di mobilitazione e di
disturbo in previsione della ripresa dell’anno scolastico ( giorni delle nomine, primo giorno di
scuola), iniziative e presìdi che vedano uniti docenti, ATA, genitori, enti locali ecc..
Segnaliamo in particolare
la manifestazione del 15 luglio dei precari a Roma presso Montecitorio,

il progetto di fissare il 29 settembre come giorno di mobilitazione europea estensibile anche

a tutta la prima settimana di ottobre
il progetto di indire “una settimana bianca”all’inizio del prossimo anno scolastico durante

la quale le scuole siano aperte per dimostrare ciò che si dovrebbe fare , ma a causa dei tagli
non si potrà più realizzare.
A proposito di informare e di unire le forze è emersa unanime la volontà di coinvolgere il
mondo della cultura, della pedagogia e dello spettacolo per costruire una giornata che metta
insiame tutta la società civile. Ad oggi è arrivato l’appoggio dei Modena City Ramblers che si
sono offerti di dare spazio alla causa della scuola durante i loro concerti.
L’Icontro Nazionale Scuole si dà appuntamento verso i primi di ottobre con l’auspicio di poter
costruire una manifestazione nazionale.

 

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