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Notizie dal comune di Novara
Novara: Anche Italia Nostra ha “nel cuore” Casa Bossi PDF Stampa E-mail
Scritto da Comunicato stampa Italia Nostra   
Mercoledì 08 Settembre 2010 12:19
Il Consiglio direttivo della Sezione di Novara di Italia Nostra, condividendo l’appello lanciato dal “Comitato d’amore per Casa Bossi” e dalla delegazione locale del FAI, ha deliberato di invitare i propri soci a partecipare alla campagna nazionale sui “luoghi del cuore” in atto per iniziativa del FAI nazionale e ad indicare quale proprio “luogo del cuore” il palazzo antonelliano. Ai propri associati questa Sezione ha trasmesso la lettera che qui di seguito portiamo anche a vostra conoscenza. "Gent.mi consoci, come vi sarà noto, un comitato spontaneo, denominatosi “Comitato d’amore per Casa Bossi”, si è costituito nell’anno corrente in Novara per stimolare il salvataggio dal degrado del palazzo che, edificato sul baluardo Quintino Sella negli anni 1857-65 su progetto dell’architetto Alessandro Antonelli, nel 1951 fu lasciato in eredità dall’ultimo proprietario, Ettore Bossi, al civico istituto “Dominioni” di Novara e, dopo lo scioglimento di tale istituto (1989), trasferito in proprietà al Comune di Novara.

Nelle pie intenzioni testamentarie del Bossi il reddito della casa («possibilmente da non alienare») avrebbe dovuto finanziare, fra l’altro, «il ricovero immediato dei fanciulli abbandonati di qualsivoglia regione che occasionalmente si trovassero a Novara o nel suo territorio» ma già negli anni sessanta del Novecento il palazzo, pur considerato un esempio eccelso di architettura civile del secolo XIX, si avviava ad un lento declino, e nulla potevano, fra gli altri, gli accorati appelli della nostra Sezione, allora scritti dal vicepresidente ing. Arialdo Daverio, stimato tra i massimi studiosi ed esperti delle architetture antonelliane (nell’appendice novarese dell’imponente mostra itinerante che Italia Nostra dedicò nel 1968-69 al “Piemonte da salvare”, Casa Bossi costituì il simbolo di tutti i palazzi monumentali e le ville “da salvare” presenti nel territorio provinciale).
Al capezzale di Casa Bossi si sono posti, nel tempo, anche altri attori, come Astrea (associazione novarese “per la trasparenza e l’efficienza amministrativa”), che nel marzo 1997 “adottò” l’edificio, e non è mancato, infine, l’intervento della pubblica amministrazione. In seguito allo stanziamento di un miliardo di lire (febbraio 1997) da parte della Regione Piemonte, negli anni 1999-2000 il Comune provvide infatti al rifacimento del tetto, sebbene con interventi rivelatisi non rispettosi (e perciò pure da noi censurati) dell’originale antonelliano. Anche l’Amministrazione comunale attuale ha ricercato una soluzione, lanciando un project financing di restauro e recupero conservativo, rimasto purtroppo senza risposte.
L’attenzione adesso rianimata dal comitato citato è condivisa, ovviamente, da questa Sezione e, poiché all’appello si è associata, fra gli altri, la delegazione novarese del FAI, divulgando l’invito a partecipare al quinto censimento nazionale de “I luoghi del cuore” e a segnalare proprio Casa Bossi, il direttivo sezionale ha deliberato di aderire a tale invito e di trasmetterlo a tutti i soci.
Ricorderete che anche al precedente censimento, indetto dal FAI nel 2008, questa Sezione partecipò attivamente. Allora si trattava di segnalare una delle «brutture che macchiano la nostra bella Italia», e, soprattutto grazie al nostro voto libero da condizionamenti, fu possibile inserire nelle prime cento “brutture”
la torre posticcia eretta sul castello visconteo-sforzesco di Novara. Le caratteristiche in positivo del censimento attuale rendono più facile l’adesione, e infatti già si contano migliaia di voti a favore del palazzo antonelliano. Poiché la contropartita consiste in importanti finanziamenti, l’obiettivo posto dai promotori è di mantenere il primo posto, già raggiunto, nella graduatoria nazionale, per cui ben volentieri anche noi invitiamo i consoci a contribuire al successo dell’operazione e a indicare e fare indicare, entro il termine del 30 settembre p.v., Casa Bossi come proprio “luogo del cuore”, compilando e consegnando a una filiale della banca Intesa Sanpaolo la cartolina qui allegata, oppure accedendo al sito web del FAI “www.iluoghidelcuore.it” e seguendo le istruzioni per l’espressione del voto.
Con i più cordiali saluti,
il presidente della Sezione
(Giulio Bedoni)

 

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