| Un primo bilancio delle ordinanze a Novara |
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| Scritto da Antonietta Lavista |
| Lunedì 25 Agosto 2008 12:35 |
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Chi rinuncia alla libertà per raggiungere la sicurezza non merita
né la libertà né la sicurezza B. Franklin A un mese dall’ultima ordinanza del sindaco di Novara, quella che vieta lo stazionamento notturno a gruppi di tre o più persone in alcuni parchi della città, è possibile fare un primo bilancio considerando anche i provvedimenti adottati in precedenza. Il riferimento è alle ordinanze che vietano di bere alcolici nei parchi vicino alle giostre dei bambini, di vendere alcolici dopo le 18 in alcuni bar della zona stazione, di fermarsi a contrattare con le prostitute e quella che ha imposto al locale Bataclan di S. Agabio di chiudere alle 20. Secondo un’indagine riportata dalla “Stampa” sono state date in tutto meno di venti multe la maggior parte delle quali relative alla vendita di alcolici nella zona stazione. L’assessore alla sicurezza Mauro Franzinelli giudica il risultato comunque soddisfacente in quanto evidenzia il rispetto delle regole di convivenza civile da parte dei cittadini novaresi e aggiunge “abbiamo agito con l’obiettivo della prevenzione”. I dati allora potrebbero dimostrare l’efficacia deterrente delle ordinanze oppure l’insufficienza dei controlli a causa della mancanza di organico dei vigili urbani o semplicemente l’inesistenza di un’emergenza sicurezza nella città. Qualunque sia la realtà, la prevenzione è senza dubbio il migliore degli obiettivi da porsi, tuttavia sono gli strumenti che andrebbero riconsiderati e affinati: fenomeni come vandalismo, abuso di alcol e prostituzione o meglio sfruttamento della prostituzione non si possono arginare o risolvere esclusivamente con divieti e sanzioni di stampo autoritario: prevenire significa soprattutto lavorare per l’inclusione sociale, l’integrazione, l’educazione, l’attenzione insomma ai problemi e alle esigenze di alcune frange della popolazione. Il problema della prostituzione, poi, data la sua complessità, va affrontato e regolamentato nei vari aspetti prima di tutto dallo Stato: sindaci e amministratori è giusto che collaborino con proposte serie e costruttive evitando ordinanze più o meno creative. In particolare l’ordinanza sui parchi pubblici, che tanto ha fatto discutere in quanto secondo una parte dell’opinione pubblica limita le libertà personali, è contro la Costituzione. Ad affermarlo è Renato Balduzzi, docente di diritto costituzionale che in un’intervista rilasciata a “La Stampa” sottolinea la chiarezza della Costituzione: non si possono vietare riunioni pacifiche, “l’ordinanza può essere impugnata al Tar”. Il professore ribadisce anche la necessità di una legge che detti i principi fondamentali in materia di poteri di pubblica sicurezza ai sindaci, che indichi cioè i limiti in cui essi possano agire: “Ritengo crei dei problemi il fatto che qualcosa sia consentito, ad esempio, ad Alessandria e vietato a Novara. Come faccio a sapere quale divieto sto violando?”. Per il momento, quando ci rechiamo in una città, insieme all’elenco degli alberghi, dei ristoranti, dei musei ecc. non ci resterà che consultare le varie ed eventuali ordinanze del sindaco onde evitare d’incappare in spiacevoli inconvenienti. |
| Ultimo aggiornamento Lunedì 25 Agosto 2008 12:40 |
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Commenti
Detto questo, mi chiedo anche come a nessuno venga in mente che la sicurezza (e tutte le indagini sociologiche lo dimostrano) viene prodotto da vivibilità, aggregazione, socialità. Il controllo sociale è degli abitanti stessi nel momento in cui decidono di "abitare" (nel vero senso del termine) il territorio. Possibile che non venga in mente a nessuno di raccontare del Parco della resistenza a Borgomanero??? Quello (io lìho visto) non solo era un luogo di spaccio, ma di giorno sono anche avvenute aggressioni e violenze, anche a minori!! Da quando nel 2003 - grazie ad un centro giovani - è ritornato ad essere abitano, le forze dell'ordine non hanno più avuto segnalazioni di episodi di violenza e, tantomeno di spaccio, di nessun tipo. Questi sono dati, non opinioni! Rivalutare i parchi (e tutte le Amministrazioni illuminate, ma quasi tutte straniere lo insegnano), significa non solo investire sulle infrastrutture e sui giochi per bambini, ma anche sulle iniziative che in un Parco ci possono stare bene. Chiunque abbia fatto qualche giorno di vancanza in una città straniera, sarà tornato con questa sensazione!! Ma affermare queste cose non è possibile da parte di qualche politico del PD? O si ha paura di peredere consenso perchè come nel caso di Borgomanero, opoi qualche vicino ti denuncia x disturbo alla quiete pubblica? Ma non si rendono conto che un elettore del PD, ha voglia (se non bisogno) di sentire che ci sono altri modelli praticabili sui temi della sicurezza? E che le ideologie e le dichiarazioni non servono a nulla x convincere i cittadini democrqatici veramente? C'è bisogno di nuove pratiche democratiche, credibili! Non di ideologie e/o soluzioni distanti (e di lungo periodo) dalla realtà del citadino (es. il tavolo della sicurezza con tutte le forze dell'ordine). La paura la si vince accompagnadosi reciprocamente! Invocare ed aspettare interventi autoritari non riduce questa sensazione. Mentre invece la certezza della pena e la velocità della giustizia si...
Detto questo, mi chiedo anche come a nessuno venga in mente che la sicurezza (e tutte le indagini sociologiche lo dimostrano) viene prodotto da vivibilità, aggregazione, socialità. Il controllo sociale è degli abitanti stessi nel momento in cui decidono di "abitare" (nel vero senso del termine) il territorio. Possibile che non venga in mente a nessuno di raccontare del Parco della resistenza a Borgomanero??? Quello (io lìho visto) non solo era un luogo di spaccio, ma di giorno sono anche avvenute aggressioni e violenze, anche a minori!! Da quando nel 2003 - grazie ad un centro giovani - è ritornato ad essere abitano, le forze dell'ordine non hanno più avuto segnalazioni di episodi di violenza e, tantomeno di spaccio, di nessun tipo. Questi sono dati, non opinioni! Rivalutare i parchi (e tutte le Amministrazioni illuminate, ma quasi tutte straniere lo insegnano), significa non solo investire sulle infrastrutture e sui giochi per bambini, ma anche sulle iniziative che in un Parco ci possono stare bene. Chiunque abbia fatto qualche giorno di vancanza in una città straniera, sarà tornato con questa sensazione!! Ma affermare queste cose non è possibile da parte di qualche politico del PD? O si ha paura di peredere consenso perchè come nel caso di Borgomanero, opoi qualche vicino ti denuncia x disturbo alla quiete pubblica? Ma non si rendono conto che un elettore del PD, ha voglia (se non bisogno) di sentire che ci sono altri modelli praticabili sui temi della sicurezza? E che le ideologie e le dichiarazioni non servono a nulla x convincere i cittadini democrqatici veramente? C'è bisogno di nuove pratiche democratiche, credibili! Non di ideologie e/o soluzioni distanti (e di lungo periodo) dalla realtà del citadino (es. il tavolo della sicurezza con tutte le forze dell'ordine). La paura la si vince accompagnadosi reciprocamente! Invocare ed aspettare interventi autoritari non riduce questa sensazione. Mentre invece la certezza della pena e la velocità della giustizia si...
E'ora che Partito Democratico, PSI, SD, PRC pratichino una vera ed efficace opposizione e non solo di facciata.
L'Ordinanza è palesemente illegittima e deve essere comunque annullata:va impugnata, come minimo va fatta una segnalazione al Prefetto.Meglio ancora se si presenta un ricorso al TAR.
ALEFEDETI
E'ora che Partito Democratico, PSI, SD, PRC pratichino una vera ed efficace opposizione e non solo di facciata.
L'Ordinanza è palesemente illegittima e deve essere comunque annullata:va impugnata, come minimo va fatta una segnalazione al Prefetto.Meglio ancora se si presenta un ricorso al TAR.
ALEFEDETI
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